domenica 15 ottobre 2017
mercoledì 22 luglio 2015
Indovina chi viene a cena
lunedì 13 luglio 2015
La Vittoria di Pirro dell'Europa #Thisisacoupe
(Plutarco)
mercoledì 8 luglio 2015
E' il capitalismo bellezza!
Mentre in Europa viviamo la tragedia Greca incapaci dei necessari gradi di libertà per soluzioni alternative di tipo politico alla svelta, perdendo il vero obiettivo dell'Unione Europeo e della alleanza amicizia e solidarietà tra popoli; ma è pure vero l'economia finanziaria e la speculazione che dettano le leggi.
La speculazione ha portato alla perdita da metà giugno a oggi di circa il 30% della capitalizzazione a Shanghai ha perso il 6 % insieme ad Hong Kong.
Ma cosa è capitato? Quale cambiamento è intervenuto nelle borse orientali? Semplice il capitalismo la speculazione l'avidità e di conseguenza la bolla speculativa che ha arrestato la crescita. Si è verificato quello che si è verificato in tutti i paesi occidentali la corsa all'oro rappresentato dai facili e istantanei guadagni che hanno portato a molti risparmiatori ( a Shanghai si parla di circa 90 Milioni di persone che hanno investito in titoli) hanno chiesto dei prestiti per investire in borsa e da qui le speculazioni... diciamo prove tecniche di liberalizzazione e capitalismo.
La borsa cinese è cresciuta del 150 % dall'inizio dell'anno e questo perché piccole aziende si sono quotate nonché l'attrazione dei piccoli risparmiatori che hanno cominciato ad investire, ed ecco le perdite fatte per il 40 % delle piccole smallcap (745 aziende che costituiscono il 26 % del listino) che il governo cinese ha sospeso dal listino nei giorni scorsi per evitare perdite peggiori.
L'autorità cinese che regola il mercato borsistico (China Securities Regulatory Commission) ritiene che sui mercati sta prevalendo "il panico irrazionale". La Banca Centrale cinese, riferisce l'agenzia ufficiale Xinhua, ha annunciato che garantirà la liquidità necessaria per stabilizzare i mercati borsistici cinesi e per scongiurare rischi sistemici. Da Pechino giunge un ulteriore segnale: la Commissione che controlla i 112 colossi imprenditoriali di proprietà dello Stato ha ordinato loro di non vendere azioni loro o delle loro controllate "durante questa inusuale volatilità" del mercato.
Il governo cinese è quindi corso ai ripari cercando di evitare questo corto circuito rappresentato dalla imminente liberalizzazione delle aziende di stato e la bolla imminente; ha effettuato azioni di bonifica economica sui governi locali e per eventuali showdown bancari ha immesso sul mercato enorme liquidità in moneta cinese, proteggendo anche gli stessi broker impedendo loro di vendere per avere maggior liquidità e prevenire di fatto vendite incontrollate. Di fatto sono state congelati i nuovi piazzamenti in borsa tutto ciò per preparare stabilmente al libero mercato.
A gettare però benzina sul fuoco ci stanno pensando inoltre le banche d'affari americane che vendendo titoli cinesi, sotto la guida del governo indispettito dall'allineamento di Pechino a Mosca e dal mancato accordo dei
Quale cambiamento sta avvenendo in Cina per questo cambio di rotta economico? Semplice il cambio del ciclo economico cinese o meglio la fase due del suo sviluppo, da paese produttore a paese consumatore, l'eccessiva liquidità ha portato a investimenti sulla totale automazione robotica di molte fabbriche per soddisfare i crescenti consumi interni e sicuramente ad un paese produttore e manifatturiero di alta qualità come il nostro l'ascesa di nuovi ricchi apre nuovi scenari economici su larga scala.
Le Borse del Vecchio continente si muovono lungo uno sentiero sempre più stretto dove a farla da padrona è la volatilità dalla quale trarre vantaggio sono solo gli speculatori. D'altra parte per gli investitori la ripresa economica è minacciata a oriente dallo Cina e a occidente dalla Grecia. Sullo sfondo, poi, resta l'incertezza sulle prossime mosse della Federal Reserve che fino ad oggi a sostenuto la crescita americana con tassi fermi a zero da anni: adesso, però, il governatore Janet Yellen vorrebbe iniziare la stretta monetaria. Aumentando l'incertezza dei listini.
La crisi finanziaria in Cina è, secondo un'analisi del Daily Telegraph, il vero problema, rispetto "pantomima greca". Secondo Jeremy Warner, vicedirettore del Telegraph, "mentre gli occidentali si stanno concentrando sulla Grecia, una crisi finanziaria potenzialmente molto più significativa si sta sviluppando dall'altra parte del mondo. Quella che alcuni stanno iniziando a chiamare il 1929 cinese", da nome della più celebre crisi economica del secolo scorso, "che innescò la grande depressione".
Malgrado questi annunci, la Borsa di Shanghai ha solo leggermente limato le perdite, attestandosi attorno a -4%, per poi invertire nuovamente la rotta e chiudere in calo in calo del 5,90%. Panic selling anche ad Hong Kong, con l'indice Hang Seng che cede il 7,7% dopo aver toccato un minimo dell'8,3%. Si tratta del peggior calo dall'ottobre 2008, stagione del fallimento della Lehman Brothers.
Ma del resto questo è il capitalismo!
martedì 7 luglio 2015
Lezioni Greche di democrazia
mercoledì 1 luglio 2015
GREXIT, Tutto ciò che non è l'idea di EUROPA
Fu quello che Leonida re di Sparta disse a Serse in risposta alla sua offerta... ovviamente sappiamo tutti come è andata, ma quella è un impresa storica impressa nei secoli nelle future generazioni.
La Grecia è la culla della civiltà moderna, nonché una nazione a cui sono molto grato non solo per i miei natali molto lontani ma per l'anno in cui lavorando apprezzai la loro ospitalità e carattere e la loro similitudine con la mia terra: La Sicilia; da qui la celebra frase che usano spesso "Una faccia, una razza".
Cosa è oggi la Grecia moderna? E' una nazione di frontiera in tutti i sensi, e il passaggio ad Est dell'Europa, è l'ultima nazione del mediterraneo, procedendo verso est, che rimane non solo cristiana, ma occidentale; è il crocevia delle varie culture orientali dove si può capire meglio il senso della gente del mediterraneo, dove si capisce il senso della frase romana Mare Nostrum. Per i Romani un impero/repubblica senza la Grecia non aveva senso, ricordiamoci che appena i nostri avi varcarono il mar Ionio la civiltà da Romana diventò Greco-Romana. Ma dopo secoli cosa significa quello che sta succedendo ora? Ripassiamo velocemente il passato prossimo:
- Il Trattato di Maastricht, o Trattato dell'unione europea, è un trattato che è stato firmato il 7 febbraio 1992 a Maastricht nei Paesi Bassi dai dodici paesi membri dell'allora Comunità Europea, oggi Unione europea, che fissa le regole politiche e i parametri economici necessari per l'ingresso dei vari Stati aderenti nella suddetta Unione.
- Viene stabilita la moneta unica con i cambi e alcuni parametri economici per aderire all'unione monetaria.
- L'italia fa cure da cavallo e l'impossibile per entrarvi anche perché all'inizio degli anni 90' abbiamo subito delle vere e proprie tempeste monetarie e l'instabilità politica ha fatto il resto.
- La Grecia riesce ad aderire, ma con la crisi economica che inizia nel 2008 inizia la crisi del debito sovrano europeo e in particolare di quello Greco. La crisi inizia ufficialmente nell'autunno del 2009, quando il neo primo ministro George Papandreou rivela pubblicamente che i bilanci economici inviati dai precedenti governi greci all'Unione europea erano stati falsificati con l'obiettivo di garantire l'ingresso della Grecia nella Zona Euro.
mercoledì 24 giugno 2015
Vodafone Station Revolution ovvero InVolution, come non utilizzarla
Viene assegnata in comodato d'uso (camuffata attraverso spese di attivazione e contributi iniziali e spese di gestione che Vi impongono un semplice contratto di 48 mesi !!!!... credo che una qualche autorità garante intervenga... un contratto di servizio a 48 mesi è una novità ASSOLUTA per l'ITALIA).Quindi attenzione, questa piccola clausola non viene menzionata minimamente, se provate ad andare ad un negozio Vi parlerà di 12 o 24 mesi!
Ovviamente sia sul contratto che firmate presso negozi Vodafone o attraverso le offerte dai Call Center nulla di tutto questo, e la retrocessione del contratto comporta un onere di 160 € anche questo ben nascosto, diciamo una pratica commerciale francamente poco chiare ed esplicativa.
Altra sorpresa è quella di far parte della grande
Vodafone Community ovvero come usare la TUA banda di casa per terzi (solamente tre connessioni concesse a detta dei tecnici) in maniera pubblica; quindi l'utente si trova a pagare connettività e corrente a sconosciuti con la promesse che questi faranno altrettanto...anche qui la modalità poco chiara e già impostata di default su questo "splendido" oggetto.
Dopo Numerose prove e vicissitudini l'oggetto in questione è inadatto a qualunque tipo di servizio che va dal WiFi al gaming allo streaming nonchè una navigazione intensiva.
SOLUZIONE: BYPASSARE LA STATION CON UN ROUTER SERIO
Supponiamo che in casa avete un modem router ADSL della precedente gestione, nel mio caso un ottimo 6300 NETGEAR, le configurazioni sono le seguenti:
- Cambiare IP alla station: su impostazioni avanzate trovare la possibilità di cambiare indirizzo, nel mio caso ho assegnato il 10.0.0.1 in modo da tenere la mia 'vecchia' rete 192.168.1.0.
- Disabilitare il WiFi, questo ve lo consiglio, la gestione è lacunosa e problematica e a volte passeggiando da una stanza ad un altra il segnale si perde ( io non abito in un bunker ma a distanza di 5 metri perdevo il segnale). In questo modo decidete anche di evitare donazioni di connettività e banda a terzi.
- Collegate il vostro vecchio router wifi utilizzando la porta WAN collegandolo ad una qualsiasi porta della station.
- Fate in modo di assegnargli un indirizzo, come nel mio caso, 10.0.0.2.
- A questo punto per far perdere il controllo di tutta la connettività alla nostra amata Station abilitare il NAT verso un unico indirizzo, quello del vostro router appunto il 10.0.0.2. Cosi facendo la station si ritroverà solo con il compito di passare i pacchetti dalla linea al router senza aggiungere ulteriori informazioni.
- Sul vostro router potete tenere tutte le configurazioni precedenti, anche il port forwarding verso alcuni indirizzi della vostra rete come applicativi che effettuano download (emule), o semplicemente telecamere di sicurezza o web/ftp interni alla rete.
- Nel panello ISP del vostro router modificare i parametri in maniera tale da:
- Non chiedere userid e password (il vostro router è in cascata alla station basta indicare un ip fisso come 10.0.0.2 e il gioco è fatto)
- inserite come DNS quelli pubblici di google 8.8.8.8 e 8.8.4.4
- assegnate ovviamente al vostro router indirizzo di LAN 192.168.1.1 o 192.168.1.255
martedì 20 maggio 2014
Creazione di un MS-DOS Virtual PC con Virtualbox di Oracle
In questi giorni la voglia di MS-DOS continua anche perché a seguito del mio articolo alcuni miei amici hanno l’esigenza di far girare applicazioni DOS poiché alcune apparecchiature industriali lo richiedono (cambiare attrezzature industriali perchè il pc si rompe mi sembra pazzesco, anche perché al giorno d’oggi l’hardware di 20/25 anni fa è incompatibile e trovare nuovi software per vecchie attrezzature che funzionano ancora è difficoltoso ) quindi ho pensato ad una soluzione totalmente gratuita e freeware quindi la VirtulBox di Oracle e MS-DOS 6.22 tutto accessibilissimo, basta perdere un pò di tempo! anche perche il supporto per i vecchi programmi basati su MS-DOS è piuttosto limitata con l'uso di programmi come DOSBOX.
Tendo a non buttare via nulla anche il software software precedentemente utile, non si sa mai quando può diventare di nuovo utile! Pertanto, ho ancora il software di MS-DOS, tra cui autentici MS-DOS 6.21 dischi di avvio, nonché una serie completa di distribuzioni Linux nonché la famosa Slackware e il resto è storia di Linux!
Questo tutorial vi spiegherà come creare un avvio MS-DOS 6 a base di VM VirtualBox con supporto CD-ROM.
STEP 1:
Prima di tutto provvediamo a scaricare Oracle VirtualBox
STEP 2:
VirtualBox come tutte le macchine virtuali non funziona con i floppy disk fisici ma con le immagini disco, la prima cosa che si deve fare è girare i dischi fisici MS-DOS in immagini disco.
Si possono scaricare le immagini del MS-DOS che sono quelle dei floppy originali, infatti presenta l’estensione img floppy disk image.
STEP 3:
Una volta installato VirtualBox si può procedere nel seguente modo:
Creare il VM VirtualBox
Avviare VirtualBox e fare clic su New, quindi fare clic su Next.
Cambiare il sistema operativo per other, il valore predefinito la versione DOS.
Dare il VM un nome ad esempio MS-DOS 6.22, Fare clic su Next
Dato che questo VM verrà eseguito solo applicazioni MS-DOS, ho intenzione di lasciare la quantità di RAM alla dimensione di 16Mb. Questo può essere modificata successivamente. Fare clic su Next
Ora stiamo andando a creare un nuovo disco rigido virtuale e renderlo avviabile, quindi le impostazioni di default sono a posto. Fare clic su Next
Viene visualizzata la Creazione guidata disco virtuale. Fare clic su Next, Anche in questo caso accettare le impostazioni predefinite. Fare clic su Next
Scegliamo anceh in questo caso il valore predefinito. Fare clic su Next
Per il disco virtuale Location e Size, 512Mb dovrebbe essere più che sufficiente in modo da accettare le impostazioni predefinite.
Fare clic su Next
Per il disco virtuale Location e Size, 60Mb dovrebbe essere più che sufficiente in modo da accettare le impostazioni predefinite. Fare clic su Next. Si è ora dato un riepilogo delle impostazioni disco rigido virtuale. Fare clic su Create
Si è ora dato le informazioni di riepilogo per la VM appena configurato.
Ora bisogna caricare le immagini dei floppy per effettuare il boot.
Dalla barra dei menu VirtualBox, selezionare File> Virtual Media Manager
Fare clic sulla scheda Floppy Imaged. Fare clic su Add e selezionare le immagini che si desidera aggiungere. Quindi fare clic su Open.
Se fatto correttamente, la cartella Immagini Floppy dovrebbe essere simile al precedente. Quindi OK.
Ora stiamo andando a configurare il nostro MS-DOS VM per i floppy disk, quindi con la VM selezionato dalla finestra principale, selezionare Settings dalla barra degli strumenti.
Selezionare il menu di archiviazione lungo il lato sinistro della finestra e quindi selezionare Add controller> Add Floppy controller l'icona nella parte inferiore della finestra di controllo. A destra del controller Floppy, fare clic sull'icona Add Floppy controller. Verrà aggiunto un 'vuoto' unità floppy. Ora dobbiamo inserire il primo disco floppy MS-DOS in modo che quando avviamo la macchina virtuale, si avvierà dal disco e avviare l'installazione. Con l'unità floppy selezionata, il vetro della finestra all'estrema destra cambierà.
A destra dell'etichetta Floppy Controller, fare clic sul menu a discesa che mostra empty e selezionare la prima immagine del disco di MS-DOS elencati.
Fare clic su OK, si ritorna al menu principale di VirtualBox.
STEP 4:
Installazione di MS-DOS nella VM: Con la VM MS-DOS selezionata, fare clic su Start dalla barra degli strumenti.
La VM dovrebbe avviarsi e caricare il programma di installazione di MS-DOS come nella screenshot
Si seguire le istruzioni su schermo per installare MS-DOS (ritornato a 25 anni fa!!!) Poiché si tratta di un nuovo disco rigido virtuale vi verrà chiesto di configurare lo spazio su disco non formattato quindi selezionare questa opzione.
Viene chiesto di montare il primo disco floppy. Questo è già montato in modo premere Invio. Il disco viene formattato con successo e MS-DOS inizia ad installarsi.
Una volta che il drive è stato formattato, immettere il comando setup, il processo di installazione sarà ora continuare.
Dopo un breve periodo (i floppy disk hanno un immagine di 1.44Mb!) viene chiesto di inserire il successivo disco floppy.
Nella parte inferiore della finestra di VirtualBox VM, fare clic destro sull'icona del floppy disk e selezionare l'immagine disco di installazione secondo MS-DOS.
Poi continuare con l'installazione premendo Invio.
Una volta che l'installazione è stata completata, viene di rimuovere tutti i dischetti dall'unità floppy e riavviare la VM senza montare alcun floppy. Ora premete Invio per riavviare il sistema.
Quando la VM primo riavvio, non visualizza correttamente il prompt dei comandi.
Ed ecco finalmente MS-DOS. Bisgona sistemare alcune cose come ad esempio il caricamento del CD-ROM (sicuramente qualcuno non se l’ho ricorda più) inoltre MS-DOS non è un sistema operativo impegnativo, ma in esecuzione in una VM può causare problemi per il computer host. Per evitare la CPU sull'host di essere a pieno carico, useremo un programma chiamato DOSIDLE, questo è un TSR (Terminate and Stay Resident) del programma. Ho incluso DOSIDLE sul file di immagine del disco floppy chiamato cdrom.img che può essere scaricato da qui .
Basta scaricare il file dal link qui sopra e aggiungerlo come floppy virtuale alla VirtualBox. Ora bisogna montare il disco cdrom.img nell'unità floppy VirtualBox. Ora digitate a: per modificare la 'a' unità, seguita da dir per visualizzare il contenuto.
Copiare il contenuto del drive 'a' in una cartella chiamata CDROM su c: inserendo
mkdir c: \ cdrom
. xcopy * * c: \ cdrom / s
copy c: \ cdrom \ dosidle \ dosidle.exe c: \
Smontare il disco floppy virtuale.
Ora modificare config.sys inserendo edit c: \ config.sys
e modificare il contenuto in modo da apparire come la seguente
Salvare il file e ora edit autoexec.bat inserendo edit c: \ autoexec.bat e modificare il contenuto in modo da apparire come la seguente schermata
Salvare il file e riavviare la VM. Quindi alla ripartenza si dovrebbe ottenere questo:
Il VM MS-DOS ora consuma solo la CPU ha bisogno. Ora si configura il supporto per i CD-ROM
Per impostazione predefinita, MS-DOS non viene fornito con supporto CD-ROM. Tuttavia, questo può essere facilmente cambiata. Nella directory cdrom (che contiene il contenuto del file cdrom.img copiato in precedenza) è un driver di periferica per l'unità CD ROM per VirtualBox. Si copia questo nella directory principare di C: scrivendo
copy c: \ cdrom \ oakcdrom.sys c: \
Ora modificare config.sys in modo che appaia simile al seguente screen-shot
Salvare il file e ora edit autoexec.bat in modo che appaia simile al seguente screen-shot
Qui abbiamo aggiunto la terza linea dal basso, l'/ L: D dice DOS per assegnare la lettera di unità D: per l'unità CD ROM.
Salvare il file e riavviare la VM. Alla ripartenza si dovrebbe ottenere
La quarta riga indica giù che il MSCDEX è stato caricato e la linea sotto che ti dice che l'unità CD-ROM è stata assegnata con successo la lettera D.
Nel frattempo, chi di voi disperati vuole utilizzare MS-DOS con la rete dovrebbe considerare l'utilizzo di VMWare in quanto fornisce un supporto migliore scheda di rete per MS-DOS e ci sono un certo numero di articoli disponibili su Internet su come configurare.
lunedì 19 maggio 2014
O.S. Vintage….rivivere il Passato
In questi giorni, dopo la notizia che lo scrittore George RR Martin autore di Game of Thrones utilizza ancora il DOS con Wordstar per scrivere i suoi libri sono stato colto da un improvvisa voglia di mettermi alla tastiera e provare quello che decenni fa (ricordo che il mio ultimo utilizzo del MS-DOS risale ai primi anni del ‘90 a cavallo tra MS-DOS 5.0 e il famoso 6.22.
La storia di MS-DOS è nota a tutti. Nel 1980, IBM contattò Microsoft (fondata cinque anni prima) chiedendo un sistema operativo per i suoi PC. All’epoca, Microsoft produceva solo il linguaggio BASIC, quindi acquistò il QDOS (Quick and Dirty Operating System), distribuito inseguito come 86-DOS, dalla Seattle Computer Products per 75.000 dollari e, dopo una veloce revisione del codice, lo diede in licenza a IBM, che lo rinominò in PC-DOS. L’azienda di Redmond, invece, scelse il nome MS-DOS. Il costo della licenza era di 40 dollari. La versione 1.1 è stata rilasciata nel 1982, mentre la versione 2.0 è arrivata sul mercato nel 1983. MS-DOS 1.1 occupava 320 KB su floppy disk e usava 12 KB di memoria. MS-DOS 2.0 occupava uno spazio quasi doppio e usava 27 KB di RAM.
Microsoft rilasciò la prima versione di Word per MS-DOS nel 1983. WordPerfect era il word processor per PC più diffuso nel mondo, ma la storia cambiò con l’arrivo della prima versione di Word per Windows nel 1989. Grazie al successo di Windows 3.0, Microsoft divenne in poco tempo il leader assoluto del settore. Nei successivi quattro anni, la software house generò oltre la metà dei profitti dell’intero mercato mondiale dei word processor. Nel 1997, il market share raggiunse il 90%. Oggi, Word è sinonimo di applicazione per la videoscrittura ed è sicuramente il software più famoso di Microsoft.
L'obiettivo è quello di aiutare i futuri addetti del settore tecnologico a capire meglio le radici del mondo dei PC: MS-DOS 1.1 risale al 1982, mentre la versione 2.0 viene commercializzata nell'anno successivo. IBM era allora alla ricerca di un partner che sviluppasse un sistema operativo da installare all'interno dei propri personal computer.
Microsoft offriva allora un interpreter per il linguaggio BASIC e, accettando la nuova sfida, rilascia nel 1982 quello che veniva chiamato PC-DOS quando offerto in licenza ad IBM, e MS-DOS (Disk Operating System) per tutti gli altri produttori di sistemi informatici.
"La versione 1.1 integra un intero sistema operativo - seppur con tutti i limiti del tempo - all'interno di 12Kbyte di memoria, che è incredibilmente poco rispetto ai canoni attuali", ha dichiarato Len Shustek, Presidente del Computer History Museum.
La prima versione di Microsoft Word è stata rilasciata per MS-DOS nel 1983, non riuscendo ad imporsi sull'elaboratore di testi più diffuso dei tempi, WordPerfect. Solo pochi anni più tardi, però, cambia tutto: nel 1989 Microsoft rilascia la prima versione di Word per Windows, riuscendo ad ottenere in soli quattro anni più della metà dei proventi dell'intero mercato degli elaboratori di testo.
"MS-DOS e Word per Windows hanno costruito le solide basi per il successo di Microsoft nell'industria tecnologica", scrive Roy Levin di Microsoft Research. "Crediamo che preservare il codice sorgente storico di questi due programmi sia la chiave per capire come il software si è evoluto dalle proprie radici primordiali" - conclude Shustek - "e divenire parte cruciale della nostra evoluzione".
Per curiosità provo a riutilizzare un programma MS-DOS scaricato dalla rete Word 5.5 appunto ma mi rendo conto che sul mio Windows 8.1 non è più in grado di funzionare….. che sia necessario un emulatore MS-DOS? Ovviamente si, non mi rendevo contro di quanto tempo sia passato in termini informatici e di come le architetture soprattutto con l’avvento della rete di quanto siano cambiate.
Bene cominciamo a trovare un emulatore, ed ecco che mi imbatto in numerosi emulatori nonché di molti progetti interessati multipiattaforma un pò per un costume NERD di far rivivere progetti e piattaforme defunti, un pò credo anche e soprattutto da un punto di vista culturale, un po' come far rivivere alcune automobili o macchine industriali anche per capire meglio la storia e l’evoluzione fino ai giorni nostri. Cosi mi imbatto in Dosbox e scopro che il mio Word che usavo anni prima comincia a funzionare con pochi kbyte con il suo correttore ortografico e impaginazione, la cosa che funziona male sono io che non ricordo quasi più nulla (e devo ammettere che dall’ultimo utilizzo con una risoluzione a 132 righe sono passati circa 25 anni) e cosi a casa comincio a riaprire i vecchi programmi che tengo conservati ormai su DVD, passati dai floppy a 5.14 a quelli 2.5 e ricomincio ad usare DBase III, Lotus 1-2-3 e Framework, e i miei ambienti di sviluppo come Turbo Pascal o Turbo C e Turbo C++ in cui ho cominciato a utilizzare gli oggetti, e cosi un pò tutti quei piccoli programmi (in temini di spazio) ma grandi programmi che hanno fatto la (mia) storia dell’informatica.
Una cosa a cui penso è la concentrazione sul lavoro, forse il fatto di avere tante finestre, tanti applicativi ci distrae un pò dalle attività …. Email sempre aperta, Twitter che elenca le news più disparate.
E cosi da emulatore in emulatore ho rispolverato il Finder del Mac OS e Atari e infine il mio amore di sempre per Amiga. Se volete fare un salto del passato vi consiglio questi link.
Per provare il Mac online e Windows 3.1 : il sito di James Friend con finder e quello con Windows
giovedì 15 maggio 2014
Costeja González vs Google: una lotta memorabile per il diritto di essere dimenticati
Ha vinto la sua battaglia contro Google, ma la vittoria è di Pirro. La corte di giustizia europea ha enormi implicazioni nel prossimo futuro.
Se c'è una prima legge che si apprende su Internet è sicuramente quella delle delle conseguenze non intenzionali.
Tale deve essere la lezione che Mario Costeja González , spagnolo, che ha scatenato questo martedì in un contenzioso presso la Corte di giustizia europea (CGE) e la conseguente sentenza sul "diritto di essere dimenticati" on-line .
L'articolo di Costeja González voleva che il mondo dimenticasse una piccola nota lunga 36 parole, risalente al 1998, in cui si affermava che la sua casa era stata messa all’asta per pagare i debiti. La sua preoccupazione era che la posizione di rilievo tra i risultati di Google presentava quando veniva cercato il suo nome.
La buona notizia per Costeja González è che la Corte di giustizia ha condiviso la sua preoccupazione, stabilisce infatti il diritto del giornale che ne ha pubblicato la notizia perchè ha agito nell'interesse pubblico, ma Google stava violando la sua privacy nel rendere l'informazione disponibile anche dopo moltissimo tempo. Sedici anni dopo, sembra che Costeja González ha vinto la sua battaglia. I giudici della Corte ritengono che i cittadini europei abbiano il diritto di richiedere la rimozione di alcune informazioni se esse siano “non adatte, irrilevanti o non più rilevanti”. Nel caso del cittadino spagnolo, digitando il suo nome sul motore di ricerca, la query dava fra i risultati di ricerca la messa all’asta della sua casa, per motivi di necessità economica, 16 anni fa. Secondo l’utente, veniva violata la sua privacy, in quanto Gonzalez, oggetto del pignoramento più di tre lustri fa, ha poi risolto la sua situazione economica. Google Spagna e Google Inc. avevano ricorso all’Audiencia Nacional (Spagna), chiedendo l’annullamento della decisione dell’Aepd. Ma il giudice spagnolo ha coinvolto la Corte di giustizia.
Adesso Google potrebbe venire travolta da uno tsunami di richieste di “deindicizzazione” alla società? Il cittadino avrebbe il diritto di ricorrere alle autorità competenti per ottenere la rimozione anche di contenuti online.
Eppure, inevitabilmente, la vittoria è di Pirro: la sentenza della Corte di giustizia ha enormi implicazioni, ed è molto controversa - si potrebbe aggiungere oneri significativi per le imprese on-line , e potrebbe anche portare alla chiusura degli uffici europei da parte dei giganti mondiali del IT per sfuggire alla portata della sentenza, prima che si estenda in tutto il mondo senza considerare le implicazioni del caso. Infatti un tale diritto per la protezione dei dati personali, potrebbe mettere i bastoni fra le ruote al funzionamento dei motori di ricerca. Secondo lo studio Latham & Watkins, andranno messi a punto criteri per distinguere persone pubbliche (per cui è necessaria la trasparenza e di cui bisogna conoscere tutto) e individui privati: ma ciò comprorterà costi extra per i serch engines. Anche secondo Ernst - Young, la sentenza europea è un terremoto per chi archivia dati.
La cosa incredibile è questa che nel 1998, Costeja González ha lottato per un piccolo articolo di 36 parole in spagnolo e martedì, 840 articoli dei grandi Media di comunicazione di tutto il mondo sono stati scritti in riferimento al suo caso, anche nei paesi in cui non si sarebbe mai pronunciato il nome del Sig González , e dove la sentenza della Corte di giustizia europea non potrà mai giungere.
Un tentativo fallito di sopprimere un pezzo di informazione che porta alla sua diffusione globale è uno dei fenomeni internet più antichi e famosi: l' effetto Streisand (dal nome di un tentativo fallito da Barbra Streisand per avere le foto della sua casa presa offline).
Costeja González ha vinto la sua battaglia per il diritto di essere dimenticato, o almeno a scomparire. Purtroppo per lui, la lotta è stata dannatamente memorabile, un classico caso di Davide contro Googlia






